
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER PREGARE…
Invocazione dello Spirito di Don Remigio Menegatti
Vieni Spirito della fede
E insegnaci a credere fermamente nell'amore di Dio e nella possibilità di vivere come suoi figli.
Vieni Spirito della speranza
E insegnaci a guardare oltre gli ostacoli, e a vivere ogni sfida della vita guidati dalla certezza che sei in noi e ci doni la tua forza.
Vieni Spirito di carità
E insegnaci ad amare Dio con tutto il cuore, la mente e le forze e diventare prossimo di ogni persona che incontriamo, sullo stile di Gesù, servo per amore.
Vieni Spirito della gioia
E insegnaci a riconoscere i segni della presenza di Dio nella nostra vita, e a esultare come Maria che si sente coinvolta pienamente in questa storia di amore.
Vieni Spirito dell'umiltà
E insegnaci che ogni piccolo passo è necessario per arrivare alle grandi mete che ci realizzano come persone e come credenti.
Vieni Spirito della forza
E insegnaci a non prendere paura se i risultati che speriamo non arrivano subito e chiedono anche un po' di sacrificio e sofferenza.
Vieni Spirito della fedeltà
E insegnaci a non abbandonare il cammino che abbiamo iniziato, e a cercare in te, e nella comunità il sostegno nei momenti difficili.
Vieni Spirito della testimonianza
E insegnaci a dare testimonianza del tuo amore, della bellezza di Dio, della gioia che nasce dal Vangelo vissuto giorno per giorno.
Vieni Spirito dell'ascolto
E insegnaci a cercare nelle parole della Bibbia e nelle parole della cronaca il dialogo con Dio e con i fratelli per condividere con tutti la gioia del Vangelo.
Vieni Spirito della festa
E insegnaci a celebrare con gioia e costanza l'incontro con te nella comunità domenicale.
Domenica 19 maggio 2024
Solennità di Pentecoste – Giovanni: 15,26-27 / 16,12-15
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Grossi Gabriele e Galletta Angelo; Serra Salvatore e def. Fam.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa di Prima Comunione
Accompagniamo i nostri ragazzi e ragazze con la preghiera:
- BARBATI GAIA
- BURATO LEONARDO
- CHIODA SOPHIE
- D’ANDRIA EMILY
- FOLETTI ELISABETTA
- GOISIS SOFIA
- MARCIANO’ CHIARA
- VIRTUANI MARTA
Ore 16.00 CAVENAGO: Santo Battesimo di Beatrice Ginelli
Ore 17.00 SANTUARIO: Canto dei Vespri
Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa e rito di spegnimento del cero pasquale
Int. Ad onore di Maria Santissima; Def. Fam. Cattaneo, Geroni; Benvenuta Marisa Tidone; Gozzi Virginia, Bonazzi Francesco; Storti Giulia; Rosetto e Ambrogia; Primo e Delfina; Bernasconi Angelo e Assunta; Donati Teresa, Linker Teresa, Vistarini Antonia, Corrù Giovanna.
Lunedì 20 maggio
Ore 20.15 SANTUARIO: S. Rosario
Ore 20.45 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Fontana Daniele e Maria; Cabrini Margherita.
Martedì 21 maggio
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 15.30 SOLTARICO: Santo Rosario
Ore 16.00 SOLTARICO: Santa Messa
Int. Per tutti gli ammalati; Def. Fam. Serra, Giovanetti, Raimondi; Corrù Giuseppina.
Ore 20.45 SANTUARIO: S. Rosario
Mercoledì 22 maggio
Santa Rita da Cascia
Ore 20.15 SANTUARIO: S. Rosario
Ore 20.45 SANTUARIO: Santa Messa e benedizione delle rose
Int. Zaninelli Albina e Emilio; Taloni Rita; Pizzamiglio Rita, Celso e Zaffiro.
Giovedì 23 maggio
Ore 9-10 CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica per le vocazioni sacerdotali
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 20.15 SANTUARIO: S. Rosario
Ore 20.45 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Rossi Margherita e Cattaneo Aldo.
Venerdì 24 maggio
Beata Vergine Maria Ausiliatrice
Ore 16.00 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Giupponi Giuseppe, Maria, Angela, Foletti Pietro, Mariuccia, Maddalena e Balbi Francesco.
Ore 20.45 SANTUARIO: S. Rosario
Sabato 25 maggio
Festa della Dedicazione della Basilica Cattedrale di Lodi
Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa.
Int. Nonni Marcenaro e Defunti Famiglia; Sacco Giuseppina in Boriani; Rita, Bassano e Modesto.
Ore 15-16 CAVENAGO: Sante Confessioni
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva.
Int. Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Sereno, Maria e Giuseppina; Emilia e Pietro Cipolla, Roberto e Rinaldo Rovida, Alma Uggetti, Teresa Porchera, Mariuccia Madonnini; De Stefani Antonio e Bandirali Angela; Dossena Giuseppe.
Domenica 26 maggio 2024
Solennità della Santissima Trinità anno B – Matteo 28,16-20
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Moretti Emilio; Lazzaro Piero (fatta celebrare dal gruppo Amici del Carnevale).
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo
Ore 15.30 CAVENAGO: Battesimo di Matilde Di Ruocco.
Ore 17.00 SANTUARIO: Canto dei Vespri
Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Terno Giuseppina e Famiglia; Aldeo Calabrese; Tribbia Pasquale e Grassi Angela; Def. Fam. Rebughini, Porchera,Guatterini,Acerbi, Drago, Borsotti, Ghizzinardi; Zancarli Iolanda; Rogante Eufrasio; Corrù Francesca e Maraboli Giovanni.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N.: 50 €; N.N.10 €;
pro Santuario: N.N. 50 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: N.N. 5 €;
Pro Bollettino: N.N. 5 €;
Ringraziamo le famiglie dei ragazzi/e della Prima Confessione per aver devoluto una offerta alle Parrocchie; la somma raccolta è stata di 244 €.
Domenica di Pentecoste. Un po’ di storia
Nell’Antico Testamento e nel calendario ebraico cinquanta giorni dopo Pasqua si celebra la festa delle settimane (Esodo 19,1), chiamata Shavuot.
Di cosa si tratta? Shavuoth è la festa delle offerte per eccellenza: è chiamata anche giorno delle primizie, perché era il giorno in cui, da tutto il Paese d'Israele, ci si recava al Tempio di Gerusalemme per offrire al Santuario le primizie dei campi. SHAVUOTH in ebraico significa settimane: cade infatti dopo 50 giorni (sette settimane) dal giorno di Pesach (Pasqua). Nella lingua greca shavuoth viene tradotta Pentecoste, che significa il 50° (giorno). Anche nel calendario cristiano 50 giorni dopo la Pasqua festeggiamo la Pentecoste. Pertanto sia nell’ebraismo che nel cristianesimo per la Pentecoste sono significativi i 50 giorni e il riferimento alla Pasqua.
In Esodo 23,16 Shavuoth, come già accennato, è presentata come una delle tre feste del Pellegrinaggio e del raccolto, in cui l’ebreo osservante si recava al Santuario ad offrire le primizie dei campi.
In Deuteronomio 16,9-12 viene collegata sia con il Tempio di Gerusalemme sia con la promulgazione dei 10 Comandamenti sul Sinai. In Levitico 23,15-22 Shavuoth è la festa della Legge, la Torah. Si festeggia il momento in cui il popolo accolse le Tavole dell’Alleanza, ed è la festa della libertà, morale e spirituale.
Libertà non è soltanto poter coltivare i propri campi per offrire le primizie a Dio; libertà è da intendere non come indipendenza, ma come obbedienza alla Parola di Dio, alla Legge. Sintetizzando, lo scopo primitivo di questa festa era il ringraziamento a Dio per i frutti della terra, cui si aggiunse più tardi il ricordo del più grande dono fatto da Dio al popolo ebraico, cioè la promulgazione della Legge mosaica sul Monte Sinai. Secondo il rituale ebraico, la festa comportava il pellegrinaggio di tutti gli uomini a Gerusalemme, l’astensione totale da qualsiasi lavoro, un’adunanza sacra e particolari sacrifici; era una delle tre feste di pellegrinaggio (Pasqua, Capanne, Pentecoste), che ogni devoto ebreo era invitato a celebrare di persona a Gerusalemme.
Anche nell’era cristiana il 50° giorno chiude le celebrazioni pasquali, perciò si assegna a questo giorno una PIENEZZA particolare. Giovanni Crisostomo la chiama la metropoli delle feste. Essa è come un riflesso della Pasqua, per l’uso sia dell’amministrazione del battesimo ai catecumeni che non avevano potuto riceverlo a Pasqua, sia di una solenne vigilia di preghiera. È la festa dello Spirito Santo, per cui la Pentecoste viene chiamata anche Pasqua dello Spirito Santo e Pasqua di rose (soprattutto in Italia, dove in vari luoghi si usava rappresentare la discesa dello Spirito Santo attraverso una pioggia di petali di rosa). Per la Chiesa Cattolica è la festa che ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli riuniti nel Cenacolo con Maria, secondo la narrazione degli Atti al capitolo 2. Ed è proprio nel Nuovo Testamento che avviene la rivelazione della personalità e della divinità dello Spirito Santo; specialmente nel Vangelo di san Giovanni, dove Gesù afferma di pregare il Padre perché mandi il Paraclito, che rimanga sempre con i suoi discepoli e li ammaestri nella verità (Giovanni 14-16); e in san Paolo, dove la dottrina dello Spirito Santo è congiunta con quella della divina redenzione.
Il Magistero della Chiesa insegna che lo Spirito Santo, Terza Persona della Santissima Trinità, procede dalla Prima (il Padre) e dalla Seconda (il Figlio), come da un solo principio, come loro reciproco Amore; che lo Spirito Santo è inviato per via di missione nel mondo e che inabita nell’anima di chi possiede la Grazia santificante. Concesso a tutti i battezzati (1Corinzi, 12,13), lo Spirito fonda l’uguale dignità di tutti i credenti; nello stesso tempo, in quanto conferisce carismi e ministeri diversi, l’unico Spirito costruisce la Chiesa con l’apporto di una molteplicità di doni. L’insegnamento tradizionale, seguendo un testo di Isaia (11,1ss.) enumera sette doni particolari: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio. Essi sono donati inizialmente con la grazia del Battesimo, confermati dal Sacramento della Cresima, sviluppati nella fedeltà quotidiana alle ispirazioni dello stesso Spirito. Lo Spirito Santo rarissimamente è stato raffigurato sotto forma umana. Nell’Annunciazione e nel Battesimo di Gesù viene rappresentato sotto forma di colomba e nella Trasfigurazione come una nube luminosa; più volte preannunciato nei Vangeli da Gesù, è stato soprattutto assimilato al fuoco (nella Pentecoste è esplicitamente indicato come lingue di fuoco) che come l’acqua è simbolo paradossale di vita e di morte. Nel Vangelo di Giovanni (20,22) è donato come “soffio”.
La Pentecoste cristiana viene celebrata già nel periodo apostolico (cf. Il settimo frammento attribuito a Sant'Ireneo). Tertulliano (De baptismo, XIX) è il primo a parlarne, come di una festa già ben consolidata, in onore dello Spirito Santo. Alla fine del IV secolo, la Pentecoste è una festa solenne, durante la quale, come già accennato, veniva conferito il Battesimo a chi non aveva potuto riceverlo durante la veglia Pasquale. Già le Costituzioni Apostoliche (IV secolo) testimoniano circa l’istituzione di una Ottava di Pentecoste per l’Oriente, mentre in Occidente compare in età carolingia (IX secolo). L’Ottava liturgica si conservò fino alla riforma di Paolo VI, che mantenne soltanto l’ottava di Pasqua.
La Festa di Pentecoste è festa mobile, nel senso che la sua data dipende dalla data della Pasqua e dal relativo calcolo di cinquanta giorni dopo la Pasqua.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 19 al 26 maggio 2024




