Davanti al Crocifisso di casa, accendete un cero e raccoglietevi in preghiera. (si può fare prima di cena oppure in un momento in cui tutti siano presenti; se qualcuno manca o non vuole esserci, tu rendilo presente nel cuore e prega per lui).
Quinta domenica di Quaresima
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra.
Tuttavia, poiché insistevano nell'interrogarlo, si alzò e disse loro:
«Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».
E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani (Gv 8,6-9)
Gesù solo sul monte, pregando. Gesù in mezzo al popolo. E poi, alla fine, lo lasciarono solo con la donna. Quella solitudine di Gesù! Ma una solitudine feconda: quella della preghiera con il Padre e quella, tanto bella, che è proprio il messaggio di oggi della Chiesa, quella della sua misericordia con questa donna. Anche noi credo che siamo questo popolo che, da una parte vuole sentire Gesù, ma dall’altra, a volte, ci piace bastonare gli altri, condannare gli altri. E il messaggio di Gesù è quello: la misericordia. Per me, lo dico umilmente, è il messaggio più forte del Signore: la misericordia. Ma lui stesso l'ha detto: io non sono venuto per i giusti; i giusti si giustificano da soli. Va', benedetto Signore, se tu puoi farlo, io non posso farlo! Ma loro credono di poterlo fare. Io sono venuto per i peccatori (cf. Mc 2,17).
(Omelia, 18 febbraio 2015)
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Ripenso ai tanti gesti di perdono che ho vissuto e trovato nella mia vita. Ne compio uno verso chi mi sta accanto
Lunedì della quinta settimana di Quaresima
Io sono la luce del mondo;
chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita (Gv 8,12)
È lui la luce del mondo, lui la luce della nostra vita! Con la certezza della sua vittoria sulla morte e della nostra partecipazione ad essa, possiamo affrontare la sfida di essere suoi discepoli oggi, nelle nostre situazioni di vita e nel nostro tempo. Ciascuno ha un posto e un contesto proprio nei quali siete chiamati a riflettere l’amore di Dio. Non abbiate paura di portare la sapienza della fede in ogni ambito della vita sociale! Al tempo stesso, come cristiani, sapete anche che il Vangelo ha la forza di purificare, elevare e perfezionare questo patrimonio. Mediante la presenza dello Spirito Santo dato a voi nel battesimo e sigillato nella confermazione, in unione con i vostri pastori, potete apprezzare i molti valori positivi delle diverse culture dell’Asia. Siete inoltre capaci di discernere ciò che è incompatibile con la vostra fede cattolica, ciò che è contrario alla vita di grazia innestata in voi col battesimo, e quali aspetti della cultura contemporanea sono peccaminosi, corrotti e conducono alla morte.
(Omelia, 17 agosto 2014)
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Al posto della televisione o di internet, recito una decina del Rosario, magari coi tuoi figli o nipoti
Martedì della quinta settimana di Quaresima
Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo,
perché faccio sempre le cose che gli sono gradite.
A queste sue parole, molti credettero in lui (Gv 8,30)
Pensiamo che l’incarnazione di Gesù sia un fatto solo del passato, che non ci coinvolge personalmente? Credere in Gesù significa offrirgli la nostra carne, con l’umiltà e il coraggio di Maria, perché lui possa continuare ad abitare in mezzo agli uomini; significa offrirgli le nostre mani per accarezzare i piccoli e i poveri; i nostri piedi per camminare incontro ai fratelli; le nostre braccia per sostenere chi è debole e lavorare nella vigna del Signore; la nostra mente per pensare e fare progetti alla luce del Vangelo; e, soprattutto, offrire il nostro cuore per amare e prendere decisioni secondo la volontà di Dio. Tutto questo avviene grazie all’azione dello Spirito Santo. E così, siamo gli strumenti di Dio perché Gesù agisca nel mondo attraverso di noi.
(Preghiera mariana, 12 ottobre 2013)
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
La fede in quanto legata alla conversione, è l'opposto dell'idolatria; è separazione dagli idoli per tornare al Dio vivente, mediante un incontro personale. Credere significa affidarsi a un amore misericordioso che sempre accoglie e perdona, che sostiene e orienta l'esistenza, che si mostra potente nella sua capacità di raddrizzare le storture della nostra storia. (Lumen fidei, n. 13)
Offri il tuo tempo a qualcuno che ha bisogno
Mercoledì della quinta settimana di Quaresima
Girando lo sguardo
su quelli che erano seduti attorno a lui, disse:
«Ecco mia madre e i miei fratelli!
Perché chi fa la volontà di Dio,
costui per me è fratello, sorella e madre» (Mc 3,34-35)
Pregare per avere la voglia di seguire la volontà di Dio, per conoscere la volontà di Dio e, una volta conosciuta, per andare avanti con la volontà di Dio. Signore, «guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché portiamo frutti di opere buone» (Colletta). La sottolineatura riguarda in particolare «secondo la tua volontà», perché oggi questa parola «volontà», la volontà di Dio, pervade ambedue le letture e anche il salmo responsoriale della liturgia. «Gesù, quando entra nel mondo, dice: “Tu non hai voluto né sacrificio né offerta”» (Eb 10,5), perché sono provvisori; non dico inutili, provvisori. «Un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà» (Eb 10,5-7). E questo atto di Cristo, di venire nel mondo per fare la volontà di Dio, è quello che ci giustifica, è il sacrificio: il vero sacrificio che, una volta per sempre, ci ha giustificato. In effetti anche i peccati sono atti di non obbedire a Dio, di non fare la volontà di Dio. Invece, il Signore ci insegna che questa è la strada, non ce ne un’altra.
(Omelia Santa Marta, 27 gennaio 2015)
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Interrogativi
I miei gesti, le mie azioni e decisioni sono secondo il Vangelo?
Giovedì della quinta settimana di Quaresima
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. (Sal104)
Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico:
“Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno”». (Gv 8,51)
È comprensibile che i farisei vogliano lapidare Gesù, appena pronunciato il nome impronunciabile di Dio. Quel nome che nessuno poteva mai pronunciare, nemmeno durante la liturgia del tempio o nella sinagoga. Ma Gesù afferma con forza, in mezzo ad un clima di incomprensione e di violenza, la sua profonda identità. Gesù dice che già Abramo aveva intuito il progetto salvifico di Dio, progetto di redenzione, che ora si realizza con la venuta del Messia. Questa affermazione così forte indica ormai la piena consapevolezza di Gesù riguardo alla sua identità e alla sua missione e indica a noi con che atteggiamento accogliere le sue parole. La Quaresima ci è servita per ridefinire in noi il vero volto di Dio, il vero volto di Gesù. Gesù non è stato solo un grande uomo, un rabbino sapiente, un profeta convincente. No: egli è il definitivo rivelatore del Padre. Perciò le sue parole vanno accolte e custodite, ascoltate con attenzione e meditate, perché rivelano il senso profondo della vita, delle cose, di Dio. Continuiamo a meditare la parola quotidianamente: in essa troviamo la vita che contrasta la tenebra e la morte.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Questa mattina e questa sera ci sarà l’adorazione Eucaristica; se posso vi prendo parte, oppure visito una chiesa e mi soffermo in preghiera.
Venerdì della quinta settimana di Quaresima
Ti amo, Signore, mia forza, Signore,
mia roccia, mia fortezza, mio liberatore (Salmo 17)
L’amore di Gesù Cristo dura per sempre, non avrà mai fine perché è la vita stessa di Dio. Questo amore vince il peccato e dona la forza di rialzarsi e ricominciare, perché con il perdono il cuore si rinnova e ringiovanisce. Tutti lo sappiamo: il nostro Padre non si stanca mai di amare e i suoi occhi non si appesantiscono nel guardare la strada di casa, per vedere se il figlio che se n’è andato e si è perduto fa ritorno (Omelia, 28 marzo 2014). Condividere l’esperienza della fede, testimoniare la fede, annunciare il Vangelo è il mandato che il Signore affida a tutta la Chiesa, anche a te; è un comando, che, però, non nasce dalla volontà di dominio, dalla volontà di potere, ma dalla forza dell’amore, dal fatto che Gesù per primo è venuto in mezzo a noi e non ci ha dato qualcosa di sé, ma ci ha dato tutto se stesso, egli ha dato la sua vita per salvarci e mostrarci l’amore e la misericordia di Dio.
(Omelia, 28 luglio 2013)
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Prendo parte ad una Via Crucis o al Cammino del dolore, se sono ammalato o infermo, mi raccolgo in preghiera.
Sabato della quinta settimana di Quaresima
Gesù doveva morire per la nazione;
e non soltanto per la nazione,
ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi (Gv 11,51-52)
Questa sete di vita ha trovato la sua risposta reale e affidabile nella risurrezione di Gesù Cristo. La risurrezione di Gesù non dà soltanto la certezza della vita oltre la morte, ma illumina anche il mistero stesso della morte di ciascuno di noi. Se viviamo uniti a Gesù, fedeli a lui, saremo capaci di affrontare con speranza e serenità anche il passaggio della morte. La Chiesa infatti prega: «Se ci rattrista la certezza di dover morire, ci consola la promessa dell'immortalità futura». Una bella preghiera della Chiesa questa! Una persona tende a morire come vissuta. Questa è la cosa più bella che può accaderci: contemplare faccia a faccia quel volto meraviglioso del Signore, vederlo come lui è, bello, pieno di luce, pieno di amore, pieno di tenerezza. Noi andiamo fino a questo punto: vedere il Signore.
(Udienza generale, 27 novembre 2013)
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
La vista al Santuario della Madonna della Costa, oppure raccogliersi in preghiera e affidarsi all’intercessione di Maria con il Santo Rosario.
PREGHIERA
Anima di Cristo, santificami, Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami, acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
Oh buon Gesù, esaudiscimi. Nelle tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io sia separato da Te. Dal nemico maligno difendimi.
Nell'ora della mia morte chiamami, e comandami di venire a Te,
perché con i tuoi Santi ti lodi, nei secoli dei secoli. Amen.




