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ANNO CATECHISTICO 2026-2027
Alle famiglie delle Parrocchie di Cavenago e Caviaga
Carissime famiglie,
con l’inizio del nuovo Anno Pastorale desideriamo riprendere insieme il cammino della catechesi, per conoscere, amare e servire il Signore. In questo anno, guidati dal nostro Vescovo, saremo chiamati a contemplare l’esempio di Maria Santissima, alla quale Cavenago deve molto.
Questo cammino chiede SERIETA’ nei propositi e nell’impegno; chiede PARTECIPAZIONE ai momenti di formazione di preghiera, prima fra tutte le Santa Messa domenicale ma anche ai momenti di svago e di comunità; chiede RESPPONSABILITA’, nel vivere cristianamente il tempo che Dio ci dona, ci chiede FIDUCIA, in Dio e nella Sua Grazia, che sempre c’è ma che spesso noi dimentichiamo.
Come sacerdoti e catechisti siamo insieme con voi, a servizio dei nostri ragazzi, e siamo anche consapevoli che quanto facciamo, non solo “fa bene” a loro, ma fa crescere anche noi.
un percorso che non vuole essere semplicemente un appuntamento settimanale o periodico, ma un’occasione per crescere – come umani e cristiani - nella fede, conoscere sempre più il Signore Gesù e imparare a vivere il Vangelo nella vita di ogni giorno. La catechesi dei bambini e dei ragazzi trova il suo primo e indispensabile luogo nella famiglia. Per questo desideriamo camminare insieme a voi genitori, in un rapporto di collaborazione e fiducia, perché l’esperienza della fede possa diventare sempre più parte della vita dei vostri figli e non un semplice di più. In questo cammino, un posto centrale è occupato dalla celebrazione della Messa domenicale, alla quale nulla è sostituibile. La catechesi trova nell’Eucarestia la sua sorgente e il suo compimento: non possiamo conoscere e seguire Gesù senza incontrarlo nella comunità, nell’ascolto della sua Parola e nella celebrazione dell’Eucarestia. Per questo vi invitiamo ad accompagnare i vostri figli alla Messa domenicale, non come semplice “dovere” legato alla catechesi, ma come un momento importante per tutta la famiglia.
L’Oratorio e la comunità cristiana si impegnano ad accompagnare con attenzione e passione i ragazzi, attraverso gli incontri e le diverse iniziative proposte.
L’apertura dell’Anno Catechistico sarà domenica 11 ottobre 2026,
ore 9,20 ritrovo sul sagrato
ore 9,30 preghiera in chiesa e divisione in gruppi
ore 10.30 Santa Messa di apertura e mandato ai catechisti
ore 12.00 pranzo insieme
ore 14,30 giochi
ore 15 riunione di TUTTI I GENITORI con il parroco
ore 16.00 merenda insieme
MODULI D’ISCRIZIONE:
I moduli di iscrizione, insieme alla quota, si potranno consegnare nella settimana dal 5 ottobre (dalle 17.00 alle 18,30) oppure domenica 11 ottobre.
QUOTA:
Per la catechesi si chiede il contributo di € 15,00 a figlio per quanto riguarda l’acquisto del materiale di cancelleria e per le spese delle utenze di tutto l’anno che l’Oratorio sostiene e per la tessera al Circolo NOI che permette la consumazione al bar dell’Oratorio affiliato e copertura assicurativa per tutto il 2027 per le attività.
DOCUMENTI:
Per coloro che si iscrivono per la prima volta alla catechesi o per coloro che non hanno ancora provveduto, chiediamo di presentare la copia del certificato di Battesimo, solo per i bambini che non stati battezzati nella Parrocchia di Zelo o Mignete.
INCONTRI GENITORI:
Sono previsti durante l’anno, anche per voi genitori, incontri o momenti comunitari di approfondimento della propria fede ai quali vi chiedo di non mancare. Le date saranno comunicate in seguito.
APPUNTAMENTI PROSSIMI:
venerdì 9 ottobre alle ore 17.00 in Chiesa Parrocchiale: Confessioni per tutti i ragazzi
INFO:
Per qualsiasi info chiedo di inviare un messaggio WhatsApp al numero di don Roberto: 3356878197 oppure un’email al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ringraziandovi fin d’ora per la fiducia e la collaborazione, assicuriamo il nostro ricordo e vi chiediamo di accompagnare i vostri figli con la vostra presenza e testimonianza, incoraggiandoli e, per quanto possibile, condividendo con loro i momenti della vita della comunità. Insieme possiamo aiutare i nostri ragazzi a scoprire che la fede non è qualcosa da imparare soltanto, ma una strada da percorrere, nella quale non siamo mai soli e che solo così possiamo contribuire all’edificazione di un mondo più umano e fraterno.
Grazie e a presto!
Don Roberto e i catechisti
MODULO DI ISCRIZIONE ALLA CATECHESI 2026/2027
NOI…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
(Cognome e nome del padre)
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
(Cognome e nome della madre)
GENITORI DI…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
(Cognome e nome del figlio/a)
NATO/A A………………………………………………………………………………………………………….. IL………………………………………………………………………………………….
(giorno, mese, anno)
RESIDENTE A…………………………………………………………………………………..IN VIA…………………………………………………………………………………………………
BATTEZZATO/A NELLA PARROCCHIA DI…………………………………………………………………………..IL………………………………………………………………
(giorno, mese, anno)
CODICE FISCALE DEL RAGAZZO/A…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
STA FREQUENTANTO LA CLASSE SCOLASTICA…………………………………………………………… A……………………………………………………………………
NUMERI DI TELEFONO…………………………………………………………………….… - ……………………………………………………………………………………………………..
MAIL………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
avendo preso visione del relativo programma e condividendo i valori dell’attività,
chiediamo che nostro/a figlio/a sia iscritto/a al percorso di catechesi delle Parrocchie di Cavenago e Caviaga.
Dichiariamo infine di aver letto e compreso l’informativa sul trattamento dei dati.
Sì, prestiamo il consenso al trattamento di foto e video secondo quanto descritto dall’Informativa
No, NON prestiamo il consenso al trattamento di foto e video secondo quanto descritto dall’Informativa
Luogo e data , ..............................…………….
Firma del padre ......................................... Firma della madre ..........................................
DA COMPILARE SE IL MODULO E’ FIRMATO DA UN SOLO GENITORE
Il sottoscritto, consapevole delle conseguenze amministrative e penali per chi rilasci dichiarazioni non corrispondenti a verità, ai sensi del DPR 445/2000, dichiara di aver effettuato la scelta/richiesta in osservanza delle disposizioni sulla responsabilità genitoriale di cui agli artt. 316, 337 ter e 337 quater del codice civile, che richiedono il consenso di entrambi i genitori o comunque in osservanza di quanto eventualmente previsto in merito da provvedimenti giudiziali.
Luogo e data , ........................................... Firma di un genitore ..........................................
NOTIZIE particolari relative a
……………………………………………………………………………………………………………………………………….
Segnaliamo al Responsabile dell’Oratorio le seguenti notizie particolari e riservate che riguardano nostro/a figlio/a:
Allergie e intolleranze; patologie ed eventuali terapie in corso
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Altro
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Informativa relativa alla tutela della riservatezza,
in relazione ai dati personali raccolti per le attività pastorali della parrocchia.
Dichiariamo di aver letto e compreso l’Informativa circa l’utilizzo dei dati e prestiamo il consenso al trattamento dei dati relativi alla salute da noi forniti riguardanti nostro/a figlio/a.
Luogo e data , ..............................…….
Firma Padre ..................................................... Firma Madre ......................................................
DA COMPILARE SE IL MODULO E’ FIRMATO DA UN SOLO GENITORE
Il sottoscritto, consapevole delle conseguenze amministrative e penali per chi rilasci dichiarazioni non corrispondenti a verità, ai sensi del DPR 445/2000, dichiara di aver effettuato la scelta/richiesta in osservanza delle disposizioni sulla responsabilità genitoriale di cui agli artt. 316, 337 ter e 337 quater del codice civile, che richiedono il consenso di entrambi i genitori o comunque in osservanza di quanto eventualmente previsto in merito da provvedimenti giudiziali.
Luogo e data , .............................. Firma di un genitore ..........................................
Informativa e consenso ai fini privacy e riservatezza
Raccolta dati per le attività in presenza e online di iniziazione cristiana e di oratorio per i ragazzi e gli adolescenti (art. 16, L. n. 222/85) promosse dalla Parrocchia Sant’Andrea Ap. in Zelo Buon Persico per l’anno pastorale 2026/2027.
Gentili genitori, iscrivendo Vostro/a figlio/a alle attività pastorali ci avete fornito i Suoi dati personali. Vogliamo informarVi che i dati da Voi forniti e i dati sanitari rilevati saranno trattati conformemente alle norme del Decreto Generale della CEI “Disposizioni per la tutela del diritto alla buona fama e alla riservatezza dei dati relativi alle persone dei fedeli, degli enti ecclesiastici e delle aggregazioni laicali” del 24 maggio 2018 e al Reg. UE n. 2016/679 (“GDPR”). Il Titolare del trattamento dei dati è la Parrocchia S. Andrea Ap. in Zelo Buon Persico. La base giuridica del trattamento è costituita dal legittimo interesse pastorale della Chiesa riconosciuto dalla legge n. 121 del 25 marzo 1985. La finalità con cui tratteremo i dati di Vostro/a figlio/a è di tipo pastorale. Vi potremo quindi tenere informati sulle nostre iniziative in ambito pastorale. I dati di Vostro/a figlio/a potranno essere trattati soltanto da soggetti espressamente autorizzati dalla Parrocchia o da aziende che agiscono in qualità di Responsabili del Trattamento, per conto della stessa Parrocchia e che hanno sottoscritto un apposito contratto che disciplina puntualmente i trattamenti loro affidati e gli obblighi in materia di protezione dei dati (ad esempio: società che forniscono alla parrocchia servizi informatici). I dati Vostri e di Vostro/a figlio/a non verranno diffusi né comunicati a terzi senza il Vostro consenso, fatto salvo alla Diocesi di Lodi. Solo nei casi e nei limiti previsti dall’ordinamento civile e canonico potranno essere comunicati ad altri soggetti. Eventuali dati relativi alla salute di Vostro/a figlio/a da Voi forniti saranno trattati esclusivamente con il Vostro consenso, che potrete revocare quando vorrete senza però pregiudicare il precedente trattamento di questi dati. Il conferimento dei dati è facoltativo, tuttavia l’eventuale mancato conferimento dei dati relativi a Vostro/a figlio/a porterà all’impossibilità per lui/lei di essere iscritto/a ai percorsi pastorali della Parrocchia. Con il Vostro consenso, potremo trattare foto e video che ritraggono Vostro/a figlio/a durante le attività parrocchiali. Documentare questi momenti ha una finalità legata esclusivamente alla vita della comunità. Potremo quindi diffondere queste foto e questi video esclusivamente attraverso il bollettino parrocchiale, il sito internet della Parrocchia e gli eventuali social media sui quali la Parrocchia ha un profilo. Le foto e i video saranno conservati in parrocchia esclusivamente a titolo di documentazione storica degli eventi. Le immagini inoltre potranno essere diffuse attraverso i canali di comunicazione della Diocesi di Lodi, sempre per fini pastorali. Non saranno consegnate ad altri terzi. Il conferimento del consenso per il trattamento di foto e video è facoltativo ed è sempre revocabile senza pregiudicare il precedente trattamento. Se intendete negare il consenso, nei momenti in cui almeno uno di Voi sarà presente, sarà Vostra cura non permettere al minore di cui esercitate la responsabilità genitoriale di inserirsi in situazioni in cui chiaramente vengono acquisite le immagini. I dati che ci avete fornito saranno conservati per il tempo necessario a completare l’attività per cui sono richiesti; alcuni dati potranno essere conservati anche oltre tale periodo nei casi e nei limiti in cui tale conservazione risponda al legittimo interesse pastorale della parrocchia o sia necessario per ottemperare a un obbligo di legge. In ogni momento potrete esercitare i diritti contemplati dalle normative vigenti in tema di Protezione dei Dati personali, più specificamente il diritto all’accesso ai dati personali da Voi forniti, la rettifica o cancellazione degli stessi, la limitazione del trattamento o l’opposizione al trattamento stesso, il diritto al reclamo presso una autorità di controllo. Per esercitare i Vostri diritti potete rivolgerVi alla Parrocchia.
Informativa aggiornata il 01/09/2025
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«L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8,19)
Cari fratelli e sorelle,
ogni anno, mediante la Madre Chiesa, Dio «dona ai suoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua, perché […] attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo» (Prefazio di Quaresima 1). In questo modo possiamo camminare, di Pasqua in Pasqua, verso il compimento di quella salvezza che già abbiamo ricevuto grazie al mistero pasquale di Cristo: «nella speranza infatti siamo stati salvati» (Rm 8,24).
Questo mistero di salvezza, già operante in noi durante la vita terrena, è un processo dinamico che include anche la storia e tutto il creato. San Paolo arriva a dire: «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio»4 (Rm 8,19). In tale prospettiva vorrei offrire qualche spunto di riflessione, che accompagni il nostro cammino di conversione nella prossima Quaresima.
- La redenzione del creato
La celebrazione del Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo, culmine dell’anno liturgico, ci chiama ogni volta a vivere un itinerario di preparazione, consapevoli che il nostro diventare conformi a Cristo (cfr Rm 8,29) è un dono inestimabile della misericordia di Dio.
Se l’uomo vive da figlio di Dio, se vive da persona redenta, che si lascia guidare dallo Spirito Santo (cfr Rm 8,14) e sa riconoscere e mettere in pratica la legge di Dio, cominciando da quella inscritta nel suo cuore e nella natura, egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione. Per questo il creato – dice san Paolo – ha come un desiderio intensissimo che si manifestino i figli di Dio, che cioè quanti godono della grazia del mistero pasquale di Gesù ne vivano pienamente i frutti, destinati a raggiungere la loro compiuta maturazione nella redenzione dello stesso corpo umano. Quando la carità di Cristo trasfigura la vita dei santi – spirito, anima e corpo –, questi danno lode a Dio e, con la preghiera, la contemplazione, l’arte coinvolgono in questo anche le creature, come dimostra mirabilmente il “Cantico di frate sole” di San Francesco d’Assisi (cfr Enc. Laudato si’, 87). Ma in questo mondo l’armonia generata dalla redenzione è ancora e sempre minacciata dalla forza negativa del peccato e della morte.
- La forza distruttiva del peccato
Infatti, quando non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature – ma anche verso noi stessi – ritenendo, più o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento. L’intemperanza prende allora il sopravvento, conducendo a uno stile di vita che vìola i limiti che la nostra condizione umana e la natura ci chiedono di rispettare, seguendo quei desideri incontrollati che nel libro della Sapienza vengono attribuiti agli empi, ovvero a coloro che non hanno Dio come punto di riferimento delle loro azioni, né una speranza per il futuro (cfr 2,1-11). Se non siamo protesi continuamente verso la Pasqua, verso l’orizzonte della Risurrezione, è chiaro che la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più finisce per imporsi.
La causa di ogni male, lo sappiamo, è il peccato, che fin dal suo apparire in mezzo agli uomini ha interrotto la comunione con Dio, con gli altri e con il creato, al quale siamo legati anzitutto attraverso il nostro corpo. Rompendosi la comunione con Dio, si è venuto ad incrinare anche l’armonioso rapporto degli esseri umani con l’ambiente in cui sono chiamati a vivere, così che il giardino si è trasformato in un deserto (cfr Gen 3,17-18). Si tratta di quel peccato che porta l’uomo a ritenersi dio del creato, a sentirsene il padrone assoluto e a usarlo non per il fine voluto dal Creatore, ma per il proprio interesse, a scapito delle creature e degli altri.
Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore, finisce per affermarsi la legge del più forte sul più debole. Il peccato che abita nel cuore dell’uomo (cfr Mc 7,20-23) – e si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio – porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato.
- La forza risanatrice del pentimento e del perdono
Per questo, il creato ha la necessità impellente che si rivelino i figli di Dio, coloro che sono diventati “nuova creazione”: «Se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove» (2 Cor 5,17). Infatti, con la loro manifestazione anche il creato stesso può “fare pasqua”: aprirsi ai cieli nuovi e alla terra nuova (cfr Ap 21,1). E il cammino verso la Pasqua ci chiama proprio a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani, tramite il pentimento, la conversione e il perdono, per poter vivere tutta la ricchezza della grazia del mistero pasquale.
Questa “impazienza”, questa attesa del creato troverà compimento quando si manifesteranno i figli di Dio, cioè quando i cristiani e tutti gli uomini entreranno decisamente in questo “travaglio” che è la conversione. Tutta la creazione è chiamata, insieme a noi, a uscire «dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). La Quaresima è segno sacramentale di questa conversione. Essa chiama i cristiani a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina.
Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore.
Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia.
Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità.
Cari fratelli e sorelle, la “quaresima” del Figlio di Dio è stata un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini (cfr Mc 1,12-13; Is 51,3). La nostra Quaresima sia un ripercorrere lo stesso cammino, per portare la speranza di Cristo anche alla creazione, che «sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21).
Non lasciamo trascorrere invano questo tempo favorevole!
Chiediamo a Dio di aiutarci a mettere in atto un cammino di vera conversione.
Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali.
Così, accogliendo nel concreto della nostra vita la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, attireremo anche sul creato la sua forza trasformatrice.
PER APPROFONDIRE: “Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza”
Nella Nota Pastorale dei Vescovi Italiani, troviamo alcune disposizioni normative, ispirate al canone 1249 del Codice di diritto canonico che recita: «Per legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo; ma perché tutti siano tra loro uniti da una comune osservanza della penitenza, vengono stabiliti dei giorni penitenziali in cui i fedeli attendano in modo speciale alla preghiera, facciano opere di pietà e di carità, sacrifichino se stessi compiendo più fedelmente i propri doveri e soprattutto osservando il digiuno e l’astinenza».
1) La legge del digiuno «obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate».
2) La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.
3) Il digiuno e l’astinenza, nel senso sopra precisato, devono essere osservati il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo; sono consigliati il Sabato Santo sino alla Veglia pasquale .
4) L’astinenza, o “magro”, deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (come il 19 o il 25 marzo). In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.
5) Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato; alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.
6) Dall’osservanza dell’obbligo della legge del digiuno e dell’astinenza può scusare una ragione giusta, come ad esempio la salute. Inoltre, «il parroco, per una giusta causa e conforme alle disposizioni del Vescovo diocesano, può concedere la dispensa dall’obbligo di osservare il giorno (…) di penitenza, oppure commutarlo in altre opere pie…».
L’insieme di queste riflessioni, destinate a rimotivare e a rinvigorire la prassi penitenziale del digiuno e dell’astinenza all’interno della comunità cristiana, non può concludersi senza un appello particolare alle famiglie e a quanti hanno responsabilità educative.
I genitori e gli educatori avvertano l’importanza e la bellezza di formare i fanciulli, i ragazzi e i giovani al senso dell’adorazione di Dio e all’atteggiamento della gratitudine per i suoi doni: da questa radice religiosa scaturirà la forza per l’autocontrollo, la sobrietà, la libertà critica di fronte ai bisogni superflui indotti dalla cultura consumista, il dono sincero di sé attraverso il volontariato, l’impegno a costruire rapporti solidali e fraterni.
I genitori, per primi, sentano la responsabilità di essere testimoni con la loro stessa vita, segnata da sobrietà, apertura e attenzione operosa agli altri. Non indulgano alla diffusa tendenza di assecondare in tutto i figli, ma propongano loro coraggiosamente forti ideali e valori di vita, e li accompagnino a conseguirli con convinzione e generosità e senza temere l’inevitabile fatica connessa. Spingano verso uno stile di vita contrassegnato dalla gratuità e da uno spirito di servizio che sa vincere l’egoismo e l’indolenza.
Quest’opera educativa ha motivazioni evangeliche e risorse originali: è parte integrante di quella formazione alla fede, alla preghiera personale e liturgica e al coinvolgimento attivo e responsabile nella vita e missione della Chiesa che i genitori cristiani sono chiamati ad assicurare ai loro figli in forza del ministero ricevuto con il sacramento del Matrimonio.
I giovani siano istruiti anche circa l’obbligo morale e canonico del digiuno, che ha inizio con i 18 anni. Ai fanciulli e ai ragazzi si propongano forme semplici e concrete di astinenza e di carità, aiutandoli a vincere la mentalità non poco diffusa per la quale il cibo e i beni materiali sarebbero fonte unica e sicura di felicità e a sperimentare la gioia di dedicare il frutto di una rinuncia a colmare la necessità del fratello: «Vi è più gioia nel dare che nel ricevere» (At 20,35).
Cosa fare in concreto? Qualche suggerimento….
La preghiera che ti può accompagnare in ogni dove, è quella del Rosario, che si può recitare sempre; se non si conoscono i Misteri a memoria si possono imparare…, poi porta sempre con te il Rosario; anche la Liturgia delle Ore e quindi la recita delle Lodi e dei Vespri (ore maggiori dell’Ufficio Divino), si può utilmente usufruire dell’applicazione per il cellulare chiamata: “Liturgia delle Ore”.
Sul bollettino sono sempre riportati i vari appuntamenti di preghiera, gli orari e i luoghi delle celebrazioni, un invito a vincere la pigrizia e a partecipare. Sarà pubblicato ogni settimana un piccolo sussidio per la preghiera personale. Poi la chiesa di Cavenago e il Santuario sono sempre aperti….una visita al Santissimo Sacramento è una buona cosa, anche nelle chiese vicino ai luoghi di studio o di lavoro.
Sobrietà ci viene chiesta per vivere la Quaresima; prova a pensare quali cose (abitudini, cibi, bevande, ecc…) possono essere messe da parte; ma anche quali atteggiamenti del nostro carattere possiamo rivedere e cercare di trasfigurare alla luce di Dio?
Carità: la Caritas parrocchiale indica sempre di quali alimenti ha bisogno per sostenere le persone delle nostre due Comunità; di cosa possiamo privarci e a cosa possiamo rinunciare per seguire più da vicino il Signore? Quale gesto di perdono, di riconciliazione possiamo realizzare?
***************
Un invito per vivere la Quaresima in famiglia
- Lunedì: rilettura in famiglia della Parola di Dio ascoltata in chiesa la domenica precedente.
- Martedì: giorno della carità. Avvicinarsi ad una persona bisognosa di conforto, collega di lavoro, anziani, amici di scuola, ammalati, orfani ecc.
- Mercoledì: giorno della rinuncia a qualche cosa che ci costa: sigaretta, alcolici, dolci, bibite ecc. Una rinuncia che fa bene.
- Giovedì: giorno del dialogo con tutti, specialmente con chi non ci è simpatico e ci ha offeso.
- Venerdì: giorno della conversione, della confessione, del ritorno a Dio. Astenersi dalla TV e magari fare quello che dovrebbe ma che non ha mai voglia di fare (rifare il letto; sistemare…)
- Sabato: giorno a vivere in compagnia della Madonna. La preghiera del rosario può essere fatta in ogni momento.
- Domenica: giorno in cui la famiglia incontra l'Eucaristia e la comunità cristiana. Giorno in cui si porta l'offerta della settimana destinata al Signore ed ai nostri fratelli bisognosi.
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ANNO CATECHISTICO 2025-2026
Alla cortese attenzione delle famiglie
delle Parrocchie di Cavenago e Caviaga
Cari genitori, insieme ai catechisti, a voi e ai vostri figli/e ripartiamo per un nuovo anno catechistico accompagnati dallo sguardo di Maria Santissima, sotto la guida dello Spirito Santo e di Papa Leone XIV. Proprio il Papa ci sprona: “Iniziare alla vita cristiana è un processo che deve integrare l’esistenza nei suoi vari aspetti, abilitare gradualmente alla relazione con il Signore Gesù, rendere le persone confidenti nell’ascolto della Parola, desiderose di vivere la preghiera e di operare nella carità” (incontro con la Diocesi di Roma, 18-09-2025).
Venerdì 10 ottobre dalle 17.30 Sante Confessioni per ragazzi e adulti
Domenica 12 ottobre avrà inizio l’anno catechistico per i vostri figli. Ricordo l’importanza e la necessità di questa formazione cristiana che vede coinvolte in una stessa azione educativa due realtà: la famiglia, in primo luogo, perché ambito naturale e prioritario della crescita integrale dei ragazzi e la Parrocchia (sacerdoti e catechisti) con il supporto che essa offre e con la ricezione dei Sacramenti. Ecco il programma:
ORE 9.15 ritrovo dei ragazzi preghiera, suddivisione in gruppi, e incontro per i genitori col parroco (Chiediamo la gentilezza di portare qualcosa per la Caritas: PASTA, ZUCCHERO, BISCOTTI)
ORE 10.30 Santa Messa per le famiglie, genitori e ragazzi
ORE 12.00 pranzo in Oratorio per tutti, genitori e ragazzi (Iscrizioni in Oratorio o da Paola; costo 6 € a persona e comprende: piatto di pasta al pomodoro o bianca + panino (cotto o salame) + bibita in lattina o bottiglietta d’acqua)
Ore 14.30 giochi in Oratorio
Ore 16.00 merenda pane e nutella e poi saluti (per andare a casa a fare i compiti….)
QUOTA: Per la catechesi si chiede il contributo di € 15,00 a figlio per quanto riguarda l’acquisto del materiale di cancelleria e per le spese delle utenze di tutto l’anno che l’oratorio sostiene e per la tessera al Circolo NOI che permette la consumazione ai bar degli oratori affiliati e copertura assicurativa per tutto il 2026 per le attività organizzate dagli oratori, Grest compreso.
Sono previsti, durante l’anno, anche per voi genitori, incontri o momenti comunitari di approfondimento della propria fede ai quali vi chiedo di non mancare; le date saranno comunicate in seguito.
Il modulo di iscrizione, insieme alla quota, vanno consegnati in Oratorio da lunedì 6 ottobre dalle 17.
Assicuro, insieme ai catechisti, la nostra vicinanza e sostegno a voi, insieme al ricordo nella preghiera, nel non facile compito educativo; siamo al vostro fianco. E che l’intercessione della Beata Vergine Maria della Costa ci accompagni.
A presto!
don Roberto e i catechisti
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Messa in cappellina del 20 marzo 2020
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ANNO CATECHISTICO 2024-2025
Alla cortese attenzione delle famiglie
delle Parrocchie di Cavenago e Caviaga
Cari genitori,
insieme ai catechisti, a voi e ai vostri figli/e ripartiamo per un nuovo anno catechstico all’insegna della Speranza, virtù teologale che ci guida in particolare per il prossimo Giubileo. Innanzitutto chiedo scusa dei ritardi, che sono stati dovuti ad alcuni piccoli problemi di salute che mi hanno accompagnato nei mesi estivi e che hanno di fatto ritardato la programmazione per il nuovo anno pastorale.
Domenica 13 ottobre avrà inizio l’anno catechistico per i vostri figli. Ricordo l’importanza e la necessità di questa formazione cristiana che vede coinvolte in una stessa azione educativa due realtà: la famiglia, in primo luogo, perché ambito naturale e prioritario della crescita integrale dei ragazzi e la Parrocchia (sacerdoti e catechisti) con il supporto che essa offre e con la ricezione dei Sacramenti. Ecco il programma:
ORE 9.15 ritrovo dei ragazzi preghiera, suddivisione in gruppi, e incontro
ORE 10.30 Santa Messa per le famiglie e i ragazzi (cari genitori siete attesi alla celebrazione)
https://www.santuariomadonnadellacosta.it/media/media/images/mime-icon-32/pdf.pngORE 12.00 pranzo in Oratorio (Iscrizioni in Oratorio o da Paola; costo 6 € a persona e comprende: piatto di pasta al pomodoro o bianca + panino (cotto o salame) + bibita in lattina o bottiglietta d’acqua)
Ore 14.00 giochi in Oratorio
Ore 16.00 merenda pane e nutella
Ore 17.00 saluti (per andare a casa a fare i compiti….)
QUOTA: Per la catechesi si chiede il contributo di € 15,00 a figlio per quanto riguarda l’acquisto del materiale di cancelleria e per le spese delle utenze di tutto l’anno che l’oratorio sostiene e per la tessera al Circolo NOI che permette la consumazione ai bar degli oratori affiliati e copertura assicurativa per tutto il 2025 per le attività organizzate dagli oratori, Grest compreso.
Sono previsti, durante l’anno, anche per voi genitori, incontri o momenti comunitari di approfondimento della propria fede ai quali vi chiedo di non mancare; le date saranno comunicate in seguito.
Il modulo di iscrizione, insieme alla quota, vanno consegnati in Oratorio da martedì 8 ottobre dalle 17.
Assicuro, insieme ai catechisti, la nostra vicinanza e sostegno a voi, insieme al ricordo nella preghiera, nel non facile compito educativo; siamo al vostro fianco. E che l’intercessione della Beata Vergine Maria della Costa ci accompagni.
A presto!
don Roberto e i catechisti
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Cari genitori e cari ragazzi/e,
coi catechisti vi scrivo per aggiornare sulla situazione in merito alla partecipazione alla Santa Messa e alla catechesi, alla luce del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e secondo quanto la nostra Diocesi ha indicato.
Sappiamo che è un momento difficile per tanti, e vanno seguite le cautele del caso; la normativa che abbiamo imparato ad applicare circa l’uso della mascherina, del distanziamento, della igienizzazione delle mani resta sempre valida e anche in chiesa abbiamo avuto modo di sperimentarla.
Sappiamo altresì che la fede per essere viva, deve essere alimentata dalla preghiera, dai sacramenti e dalla carità verso gli altri, ma anche dalla testimonianza di voi genitori. Quanto sono significative le vostre parole e le vostre scelte agli occhi dei vostri figli, parlano e dicono molto di più di quello che potete immaginare.
Per quanto riguarda la Santa Messa, la si celebra in presenza, ed E’ CONSENTITA LA PARTECIPAZIONE, con i protocolli sopra descritti, occorre solo portare con sé l’autocertificazione che vi invieremo tramite whatsapp e che troverete a breve sul sito e sulla pagina Facebook della Parrocchia.
Per quanto riguarda la catechesi in modalità di presenza, si è scelto di sospenderla, sino a nuova indicazione; i catechisti cercheranno di starvi vicino attraverso i mezzi di comunicazione e i gruppi.
Rimangono sospesi per ora anche tutti gli incontri coi genitori e i ritiri spirituali che erano programmati nel mese di novembre e di dicembre. Circa la celebrazione della Prima Confessione, vedremo ai primi del prossimo mese come sarà l’andamento della pandemia e quali saranno le indicazioni.
Gli orari delle Messe festive rimangono quelli: sabato a Caviaga ore 17 e a Cavenago ore 20.30. Domenica a Cavenago alle 9.30 – 10.45 – 17.30.
Possiamo immaginare la paura che abita i cuori di tanti, ma non può bloccarci.
Spero vivamente di poter vedere voi e i vostri figli alle celebrazioni; la chiesa viene sanificata dopo ogni Messa, e sono seguiti i protocolli. Troverete sul bollettino di questa settimana un proposta per vivere la preghiera quotidiana in casa.
Col ricordo al Signore, vi siamo vicini
Don Roberto e i Catechisti
Cavenago, 6 novembre 2020
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